Wednesday, May 18, 2011

Canterina

E' da ieri che splende il sole in un cielo blu che piu' blu non si puo'..

















Ed io attacco a canticchiare in continuazione, ho il sorriso della felicita' stampato sul viso e abbraccerei il mondo intero!!!

Have a wonderful day!!!!!

Sunday, May 15, 2011

La solita solfa

Un giorno di novembre e' piu' luminoso...
 


In questo weekend piovoso mi sono data allo shopping. Quest'estate si sposera' il fratello di Matt ed io sto cercando un vestitino un po' vezzoso ma possibilmente non fioccoso, paiette-oso, luccicoso, lustinoso, di lunghezza consona alla mia veneranda eta' di 30 e non 18 anni e di colore non accecante. E nemmeno alternativo e tendente al trasandato come si usa quassu'. E sono gia' frustratissima...

Saturday, May 14, 2011

Biking

Seattle mi era sempre sembrata una bike-friendly city. Ultimamente pero' mi sono spostata molto piu' spesso in bicicletta e soprattutto ho percorso altre zone della citta' (attorno all'universita', per chi vive qui). E mi sono dovuta ricredere.
Invece di brontolare sul blog dell'aggressivitĂ  e insofferenza di troppi automobilisti per i ciclisti, qualche giorno fa Matt ed io ci siamo iscritti al Cascade Bicycle Club, che, stando a wikipedia, e' "the largest bicycling club in the US with more than 13,000 members". Ecco, io spero davvero che serva a qualcosa e che possano veramente migliorare la sicurezza dei ciclisti sulle strade. Perche' certi automobilisti mi fanno davvero paura. 
Una delle cose che piu' mi lasciano sbigottita e' la loro arroganza. Quando come ieri (e non era la prima volta), in una strada a quattro corsie, due per senso di marcia, noi pedaliamo in quella esterna mentre le macchine, man mano che ci raggiungono, ci sorpassano civilmente su quella interna. Ma una macchina inchioda dietro di noi, sgasa per farci sapere quanto siamo d'impiccio, e mentre ci sorpassa, dal finestrino qualcuno urla "Sidewalk!".  ???? Ecco queste persone mi piacerebbe rivederle a piedi e vorrei che mi spiegassero che le biciclette sono tenute a pedalare sul marciapiede, con la stessa convinzione e superiorita' ma senza possibilita' di sbraitarlo fuori dal finestrino e poi sgommare davanti a noi. E naturalmente mi immagino pure che le persone che mi superano a filo per arrivare due secondi prima ad un semaforo rosso o per girare a destra tagliandomi la strada in una manovra dell'ultimo minuto siano le stesse che ai bbq della domenica si proclamano convinti fautori di una bike-friendly city e se lo fanno scrivere sulla targa della macchina. 

Di mio non sarei cosi' rissosa. E non mi lamenterei sul blog se fosse solo una mancanza di rispetto: di maleducati ce ne sono tanti e di educati altrettanti. Sta a te scegliere con chi stare. Ma qui davvero vedo in pericolo la sicurezza, la salute e, senza toni drammatici, la vita di troppe persone.  

Detto questo diciamo anche che ci sono tanti automobilisti gentili e corretti, dei ciclisti spericolati, che a Seattle ci sono delle bellissime piste ciclabili come il Burke-Gilman Trail e la Myrtle Edwards Route, tanti parchi e colline dove pedalare, che la citta' si posiziona quarta nella classifica delle citta' piu' bike-friendly in USA e che il WA state e' uno dei pochi stati in USA che consente il riding two abreast. E che questa maglia, che hanno mandato a Matt in qualita' di capitano della nostra squadra, mi piace un sacco! 
 

Ecco, speriamo davvero che non venga sprecata la possibilita' di spostarsi in bicicletta in una citta' tanto bella, verde e immersa nella natura come Seattle!


Orchidee

Il 10 novembre e' uscito il risultato del mio step 1. Con quel passed il 10 novembre abbiamo fatto un bel passo avanti verso la vita che vorremmo! La sera Matt e' tornato a casa con questo pensiero floreale.
 

Per quattro mesi mi sono goduta la mia prima orchidea, nella sua bellezza e nella felicita' che racchiudeva. Dopo il periodo di gloria e' sfiorita e in un'inconcludente ricerca online su come mantenere le orchidee, in un forum, ho letto un commento tipo non poto, non aggiungo fertilizzante, non travaso. Lascio le orchidee nelle mani della natura e mi rifioriscono ogni tot. Cosi' mi sono affidata alla filosofia di quest'ottimista. Ho continuato a dare acqua e scrutare ogni nodo di uno stelo nudo e spoglio. E qualche giorno fa .... ho notato questa gemma:
e non mi sembra vero!!! Ora spero di non fare danni, che fiorisca e che sia la prima di tante!!


Invece, nel caso in cui qualche inesperto pollice verde in cerca di informazioni su come si mantengono le orchidee sventuratamente arrivi su questo blog altrettanto inesperto in materia, due righe brevissime sulla mia altra orchidea. 

 Una volta sfiorita dallo stelo hanno cominciato a trasudare minuscole goccioline rosse. Gia' temevo qualche malattia della poverina ma nel giro di qualche giorno le goccioline si sono asciugate, lo stelo e' diventato secco e color rosso bruciato. Prima la cima e ora giu' giu' verso le radici. E, stando a quanto mi hanno detto qui, e' proprio cosi' che questo stelo lascera' il posto a quello nuovo. 



In tutto cio' non mi prendo nessun merito. Tutto questo successo con le orchidee direi che va attribuito alle richieste di queste piante che rispecchiano alla perfezione le condizioni meteorologiche di Seattle: tanta luce ma niente esposizione diretta al sole. Non fa una piega!


Il 10 novembre a colazione abbiamo ascoltato a ripetizione la colonna sonora del film (500) Days of Summer. E lo scrivo solo perche' a me mette allegria e carico qui due canzoni con l'augurio di un bel weekend, divertente e sereno!
 

Saturday, May 7, 2011

Una mattina

Ancora una cosina perche' e' stato troppo carino. Giovedi' mattina alle 7 ero a casa di un'amica per guardarle la bimba, prepararla e poi portata al nido visto che sia la mamma che il papa' dovevano uscire presto. Degne di nota:

al momento di salutare la mamma la piccola scoppia in un pianto disperato che sembra interminabile e inconsolabile finche' la mamma dice "Look, Miky will give you a mentos". Miky, dispiaciuta per quelle lacrime e perplessa sul possibile effetto calmante delle mentos, ne spezza una: il tempo di metterle in bocca meta' caramella e chi piu' si ricorda che la mamma stava uscendo? Sorridente mi prende per mano e tra uno stampino e un adesivo iniziamo a fare colazione. Lei spensierata, io basita. Prendo nota.

Quando suggerisco di iniziare a prepararci per andare al nido, esclama "Miky, my day-care is closed today!"...Definitely, the terrible twos :)... Allora le dico "Really? Weird because on my way here I saw some kids going in today". E lei, carinissma, corruga la fronte, si guarda intorno nel caso qualcun altro abbia udito la sua bugia e tace.

Mentre ci prepariamo, ci pettiniamo reciprocamente i capelli... lei passandomi la spazzola sui capelli dal lato senza setole :) 

Alla scelta dei calzini mi spiega che i calzini hanno una parte puffy destinata al tallone. Nel caso io non sappia cosa sia un tallone, gentilmente solleva la sua gambina e me lo mostra con il dito della mano.

Mano nella mano andiamo al nido.

Pike Place Market

E' da un sacco di tempo che volevo scrivere questo post ma mi mancavano le foto. Due venerdi' fa mentre andavo in aeroporto con tanto di macchina fotografica al collo il mercato era di strada, mi sono intrufolata tra i turisti e mi sono sbizzarrita.
















Pike Place Market e' il mercato principale e piu' conosciuto di Seattle, un simbolo della citta' che ha compiuto cento anni nel 2007 e una meta turistica che conta 10 milioni di visitatori all'anno (a me sembrano uno sproposito ma wikipedia -senza reference!- dice proprio cosi').
Prima di scrivere il post mi sono letta un po' la storia: e' proprio carina. Pittoresco la prima volta, simpatico la seconda, questo mercato mi ha sempre dato l'impressione di essere un po' una baraonda e ci vado di tanto in tanto per comperare il pesce. Pero' come quel venerdi' non l'avevo mai visto: le bancarelle dei fiori ci sono tutto l'anno ma quel giorno era davvero una festa di colori, fondamentalmente un tripudio di tulipani!
 

Il resto del mercato e' molto simile ai mercati in Italia. A me ricorda tanto il Mercato delle Erbe a Bologna, forse perche' e' uno dei pochi mercati coperti dove sono stata. Mi piacciono molto di piu' quelli all'aperto dove le bancarelle si raccolgono in una piazzetta o attorno a poche stradine nel centro storico di una citta'.

Una delle attrazioni di Pike Place Market, per la quale il mercato a quanto pare e' stato protagonista di trasmissioni televisive, e' il mercato del pesce. Da wikipedia:
The Pike Place Fish Market is best known for their habit of hurling customers' orders across the shopping area. A typical routine will involve a customer ordering a fish, with their fishmongers in orange rubber overalls and boots calling out the order, which is loudly shouted back by all the other staff, at which point the original fishmonger will throw the customer's fish behind the counter for wrapping. Initially, the shouted repeating of the ordered fish began as a prank on one employee, but was enjoyed by customers, so it became a tradition. While working, the staff continually yell to each other and chant in unison while they throw ordered fish.


Insomma tutti strillano ma il pesce e' proprio buono e fresco.


Sempre leggendo wikipedia ho scoperto che questo porcellino e' la mascot del mercato.   

Pike Place Market's unofficial mascot, Rachel, a bronze cast piggy bank that weighs 550 pounds (250 kg), has been located since 1986 at the corner of Pike Place under the "Public Market Center" sign. Rachel was designed by local artist Georgia Gerber and modeled after a pig (also named Rachel) that lived on Whidbey Island and was the 1977 Island County prize-winner. Rachel receives roughly US$6,000–$9,000 annually in just about every type of world currency, which is collected by the Market Foundation to fund the Market's social services.





Attorno a Pike Market c'e' un piccolo parco che si affaccia sulla Puget Sound, tantissimi artisti di strada, un ristorante italiano di cui ho sentito solo pareri positivi e che prima o poi vorrei provare e infine questo Starbucks che non e' uno Starbucks qualunque ma il primo Starbucks in assoluto (o, per la precisione, questa e' la sede dove il primo Starbucks si e' trasferito qualche anno dopo l'apertura distante solo un blocco dalla sede attuale, quindi, via, gli si puo' accordare il privilegio di essere considerato il primo Sturbucks)


Dulcis in fundo... i sapori di casa... proprio qui, a un soffio dal mercato: 

c'e' l'angolo dei biscotti mulino bianco, il banco dei salumi con il prosciutto crudo San Daniele e Parma, lo speck dell'Alto Adige, la bresaola etc, il banco dei formaggi per lo piu' francesi e scaffali e scaffali di prodotti che mi riportano in Italia...  finche' l'occhio non cade sul prezzo...ma a volte ci si deve pur coccolare!!!

Oggi a Seattle si festeggia l'inaugurazione della boating season! 
Da Seattle direi e' tutto!
Buon weekend!

Monday, May 2, 2011

Amazing Seattle

Decollo al tramonto




Il vulcano Mt. Rainier visto dall'aeroporto


La Puget Sound
 


 ...e la sunny California come ci ha accolti a SF sabato :-/

Di ritorno a Seattle Matt mi fa notare, parlando in italiano e traducendo a naso psalm, che in prima classe servono la colazione con la salma ;).

In prestito dall'uscita in barca a vela di Matt questo weekend i dintorni

















Aggiornamento: La pavimentazione della strada dove abbiamo perso la frittata e' stata riasfaltata :)! Mi chiedo se davvero qualcuno abbia riportato l'accaduto al comune di Seattle. E soprattutto... se seminando qualche altro pranzo riasfalteranno anche il resto della strada..

Buon inizio di settimana!