Monday, April 23, 2012

Non c'e' due senza tre!

Ebbene si', il cileo di Seattle ormai si sta prodigando per regalarci giorni meravigliosi. Per la terza volta di fila siamo stati viziati con un weekend di cielo blu e oltre 20 gradi... una goduria!!!!!!! E quindi ecco qualche foto. Non ne ho scattate molte perche' eravamo in sella alla bicicletta ma ne ho salvate tantissime nel cuore .... E con questi scatti auguro a tutti una splendida settimana!
...per noi l'ultima a Seattle...


Puget Sound da Golden Gardens Park




Seattle e Lake Union da Gas Works Park

Wednesday, April 18, 2012

Blake Island

Il weekend di Pasqua le nostre fedelissime nuvole hanno ceduto il posto al sole piu' caldo dell'anno. Naturalmente noi eravamo a San Francisco.

Il weekend scorso siamo stati graziati una seconda volta e di fronte a tanta generosita' meteorologica non potevamo rimanere inerti in panciolle.

Cosi' sabato mattina abbiamo caricato le bici con sacchi a pelo, crema solare, cibo e Purell, trasferito tutto sulla nostra barchetta, issato le vele e ci siamo spinti sulla Puget Sound. Che ci ha ripagato con un weekend memorabile, la perfetta conclusione di questo capitolo, o noi l'abbiamo vissuta cosi', ringraziando gli impegni professionali per averci trattenuto un mese oltre la data di partenza desiderata e averci regalato quest'ulteriore ricordo.



 

Come spesso mi accade, ci sono posts che mi nascono dentro e che se non scrivo subito si afflosciano nella mente e poi, davanti al laptop, non riesco piu' a far rivivere e a dar loro una forma. Posso solo dire che e' stato un weekend ricco di emozioni. Ma non emozioni forti. Emozioni delicate, che ti sfiorano il cuore e che ti devi fermare un attimo per poter percepire in tutta la loro semplice grandezza.
E' stato un weekend in cui mi sono sentita grata per aver avuto la possibilita' di vivere quest'esperienza. Grata per esser partita comunque anche quando dopo l'esame di clinica medica ero andata in crisi e volevo solo rimanere in Italia ed iniziare la specialita' per prendermi cura dei miei pazienti. Grata per essermi imbattuta nella grande sfida di trapiantare la mia vita in una citta' che proprio non mi attraeva ed imparare ad apprezzare e trovare il lato positivo in un nuovo sconosciuto e poco invitante.
E mentre a cena ammiravo la citta' in lontananza sono stata felice di averle dato una chance (tante chances a dire il vero) e di essermi ripetuta che doveva pur esserci un motivo se persone che stimo e con cui sento una certa affinita' amano tanto questo posto.


Ma tornando al we, approdati sulla piccola Blake Island, un cerchietto boscoso di neanche 2 km2 , siamo andati ad acquistare il permesso e sul verde, tra i tavoli da picnic, c'erano cerbiatti che, per nulla intimoriti, brucavano l'erba, alzando di tanto in tanto lo sguardo sugli osservatori stupiti per poi richinarsi sul prato e proseguire il loro pasto.


 Qui e la' anche orsetti lavatori e animali simili, che pero' non conosco, in perfetta armonia. E questo spettacolo bucolico a solo poche miglia da Seattle

La cena l'abbiamo fatta sulla spiaggia con vista su Seattle. E mi sono sentita davvero privilegiata per essere li' ed essere li' in quel momento. Gli ultimi raggi di sole facevano scintillare l'acqua mentre i grattacieli dello skyline di Seattle, in lontanaza, si velavano di una sfumatura rosata e luccicante. I gabbiani si destreggiavano in un volo armonioso sopra le colline boscose emettendo striduli garriti che con il cinguettio di fondo di tanti piccoli uccellini imprimevano una melodia sullo sciabordio delle onde. E tutta questa voce della natura sembrava incredibilmente ovattata in un silenzio immacolato. Al punto che mi sentivo in colpa a parlare con Matthew ed interrompere quella quiete tanto animata ma nella quale la mia voce stonava, completamente fuori posto.

Alla fine quella sera ho pure apprezzato questi anni squattrinati in cui ci siamo spostati ovunque sempre e solo in bicicletta sotto il sole, la pioggia e la neve e abbiamo fatto tanti sacrifici e rinunce. Perche' sara' difficile disabituarsi alle comodita' che verranno e allora in questo momento e' bello sapere che abbiamo saputo vivere anche cosi'. Che questo weekend eravamo felici con solo degli orribili giganti bicchieri di plastica blu su una barca a vela dall'aspetto precario, se non decrepito, a fare, con tutta questa sciccheria, un brindisi alla nostra nuova vita sulla costa atlantica!


Felici di dormire incastrati in una minuscola cabina, sballottati ogni volta che il resto del gruppo passava dalle altre barche, attraccate alla nostra, al molo.
Infine sulla battigia, in un tratto di spiaggia pulitissimo dove non c'erano ne' sassi ne' conchiglie ne' alghe, ci siamo imbattuti in questo piccolo tesoro. Inizialmente ero dispiaciuta che ci fossero quei due buchini e mancasse un po' di quella crestina. Ma rigirandolo tra le mani... ho deciso che i pezzi mancanti sono la testimonianza del lungo viaggio che questa conchiglia ha fatto prima di insabbiarsi parzialmente davanti ai nostri piedi... ed e' diventata il nostro portafortuna ufficiale per il viaggio che stiamo per intraprendere! 

Monday, April 2, 2012

Bollettino meteorologico

Marzo se n'e' andato portandosi via quei bizzarri nuvoloni che tra nevicate, grandinate e piogge torrenziali hanno battuto i record storici. Oggi finalmente splende il sole. Un sole inaspettato e strepitoso. Tutti sono fuori, chi con il portatile, chi con un libro, chi con un gelato. Tutti sono sorridenti. Tutti sono felici. I parchi sono rivestiti da distese di esserini umani spaparanzati con lo zaino sotto la testa e non li smuove piu' nessuno. E' quasi incredibile percepire di nuovo il calore del sole sulla pelle e nell'aria. Tanto per darvi un'idea di come ci sentiamo noi quassu' in un giorno cosi', l'anno scorso sono stati riportati questi dati: Find out how many minutes it's been at 80 degrees (26.6 C) or warmer this year-- what I would call a true warm summer day in Seattle. 
The answer: 78 minutes. Or, breaking it down: 12 minutes on July 2, and 66 minutes on July 6.


Ecco, poco importa che si dica che diventi un Seattleite quando il colore del cielo non ti tocca piu'. E' un peccato infinito che questo angolo di mondo sia cosi' ignorato dal sole. Non solo perche' la luce del sole ne valorizza la bellezza naturale ma anche e soprattutto perche' non posso immaginare che ci sia qualcuno in grado di rimanere insensibile all'energia positiva e la carica contagiosa che il sole sprigiona ogni volta che brilla in un cielo blu. Se solo ci fosse anche solo un filo di piu' di sole, questi Seattleites vivrebbero tutti con una marcia in piu', proprio come oggi! Ed io, andando a correre regolarmente, avrei sicuramente quei 4 kg di meno e potrei concedermi molti piu' peccati di gola in questo angolo di paradiso scoperto da pochissimo. Imperdibile se mai, con questi dati alla mano, decidiate di recarvi qui. ;-)

http://www.dambrosiogelato.com/Gelato_Wholesale.php

Sunday, April 1, 2012

A noi e' piaciuto

http://www.imdb.com/title/tt1010048/

Friday, March 30, 2012

Il potere della paura

Rispondo a questo commento con un post perche' credo possa tornare utile a molti aspiranti residency in the US - o almeno lo spero :)!

Ciao Pookelina. Mi sono da un mesetto abilitata a Padova e sto meditando se intrapendere il percorso della specializzazione in USA. Ho cmq intenzione di fare l'usmle, ma ho paura che buttarmi solo ora sull'usmle sia una strada rischiosa...:( e in sostanza non so che fare. D'altro canto iniziare una specializzazione in italia significherebbe per me rinunciare al mio sogno. Secondo te studiando sin da ora posso aspirare a fare l'application nell'estate 2013? se pure totalizzassi un buono score qual è il rischio di non riuscire ad entrare? Altro problema che mi sto ponendo è poi la difficoltà una volta entrata in una residency a proseguire con una fellowship. Le mie ambizioni sono endocrino o cardio per cui dovrei accedere in primis alla residency in interna o pediatria. Quale di qst secondo te è piu' competitiva? Ho sentito poi che una volta conclusa la specializzazione in italia si puo' accedere direttamente a una fellowship clinica? Questo vale in casi eccezionali o è la norma? Ti sarei veramente grata se potessi dar mi un consiglio perchè il tempo passa e non so come strutturare la mia vita :( grazie mille. Fede
 

In questi anni spesi tra Europa e America ho imparato qualcosa che per me ora e' fondamentale: accogliere, invece che schivare, nella vita la paura. Per come sono fatta di carattere, la paura mi ha sempre un po' intimidita. Per come sono fatta nella testa, mi sono sempre imposta di affrontare le paure (anche se alcune le ho evitate e me ne pento ancora immensamente). In ogni caso, ho imparato a credere nella paura come opportunita' di crescita e dunque ben venga!

Questi sono i dati ufficiali di questo match:

Of the 11,134 IMGs who participated in the 2012 Match, 4,886 (43.9%) matched.
Of the 6,828 IMG participants who were not U.S. citizens, 2,775 (40.6%) obtained first-year positions.
Of the 4,279 U.S. citizen IMG participants, 2,102 (49.1%) were matched to first-year positions.
Of the 27 Fifth Pathway participants in the Match, 9 (33.3%) were matched to first-year positions.


Noi siamo non-US citizen IMGs. 40.6% matchano (in verita' la percentuale e' un pelo piu' alta per via del prematch). I numeri non sono incoraggianti. Ma io credo che quello che distingue quel 40% dal 60% non sia un percorso strabiliante ma il coraggio di credere. Credere non nel match in se' ma in questo sogno. Fino in fondo. Ad ogni costo. Scongiurare il cuore di convincere la mente di voler essere in quel 40% e non dubitare piu'. E con questo spirito iniziare e guardare solo avanti. Il resto vien da se' :-)!!!

A volte mi rammarico di non poter vivere in Europa perche' l'Europa rispecchia molto di piu' la mia personalita', i miei valori, il mio modo di essere. Della societa' americana ci sono tante cose che mi pesano (o forse sono poche ma cozzano cosi' tanto con la mia personalita' che sembrano proprio inaccettabili). Ma l'America offre una cosa che per me e' senza prezzo: quello che in queste ultime settimane nelle mie conversazioni ho definito la forza trainante.

Una volta uscito l'esito del match, l'ho condiviso con le persone che mi avevano dato i loro 2 cents. Per ogni risposta ricevuta ho sentito questa forza trainante raggiungermi dentro, immensa e overwhelming, piena di gioia ma soprattutto di orgoglio, incoraggiamento e fiducia per il futuro espressi con calore, sincerita' e semplicita'. E questa e' la mia America, l'America per la quale Matthew ed io abbiamo deciso di vivere in questa parte di mondo. L'America che crede nel sogno di creare un mondo migliore, nella possibilita' di contribuire al progresso da artefici e non da spettatori. L'America che crede in nuove opportunita' per la scienza e la medicina, di sfondare nuove porte, aprire nuovi orizzonti, offrire una chance alla vita di quelle persone che avevano anche loro i loro sogni ma per le quali il coronamento dei sogni e' stato interrotto da cio' che non possiamo ancora comprendere o raggirare. E quest'attitudine per me e' una forza trainante che, come una calamita, ti recluta con i tuoi sogni e incessantemente rigenera per te il coraggio di credere e la forza di perseverare.
 
Per come la vedo io, la vita e' una chance. Nasce come puro potenziale. E ogni attimo che passa e' una chance, continua e fugace, di prendere questo potenziale e farne molto di piu'. In quanto potenziale, e' piena di rischi, di bivi, di se e di ma. Ma i rischi possono essere ribattezzati opportunita'. E non lo dico con superficialita'. In questi ultimi mesi ho preso due grandissime decisioni che erano un salto nel vuoto. Ho declinato due differenti pre-match offers per la residency (ne ho parlato indirettamente qui) e mi sono consumata fino allo sfinimento nella creazione della vetta della mia ranking list. Poi qualche giorno prima della deadline tutto ha trovato il proprio posto, inclusa la serenita' nel mio cuore. E lo ha trovato perche' mi sono chiesta cosa voglio veramente dalla vita, mi sono ascoltata dentro, con onesta'. Credo davvero che solo seguendo i nostri sogni e ascoltando quello che ci rende davvero felici possiamo trovare il coraggio di chiamare il rischio opportunita' e trovare il canale giusto per far si' che questo potenziale dia il meglio di se'.

Spero che questo mio parlare a ruota libera di quello che sento dentro sia stato di aiuto alle due persone che mi hanno scritto nelle ultime 24 ore e possa contribuire un pochino a infondere quel coraggio di spezzare le catene della paura e spiccare il volo sopra un sogno a chiunque lo cerchi.

Please, please, please, se avete un sogno grande, credeteci immensamente: vi ripaghera'!!!!!!

Saturday, March 24, 2012

L'idillio continua

In arretrato dal weekend scorso... ma la canzone l'ascolto ancora a ripetizione :-)
 
Questa settimana siamo stati inondati dal sole. Inevitabile il desiderio di fare tutto a piedi e godere della sua luce e calore. Carica dell'entusiasmo di questo periodo, nei miei giri mi sono fatta accompagnare dall'ipod che non accendevo da troppo tempo e ho riscoperto canzoni che non ascoltavo da secoli. Mentre camminavo tra casette nel verde, marciapiedi alberati e pullulanti di crocus colorati, l'aria impregnata dell'odore del sale, il sole scintillante sulla neve delle montagne e sull'acqua, e' partita questa canzone. Non ho potuto non riselezionarla again and again: piu' l'ascoltavo, piu' quelle parole davano voce al mio stato d'animo, alla mia gioia piena di riconoscenza e gratitudine, una sorta di omaggio che poteva aver scritto il mio cuore alla medicina e alla vita e che esprime quello che per me e' la medicina:

A te che hai reso la mia vita bella da morire
che riesci a rendere la fatica un immenso piacere

A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di piu'
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo

A te che mi hai insegnato i sogni e l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa che mi sia successa

A te che sei sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei


E questo e' un piccolo omaggio alla citta' dove questo sogno immenso diventera' quotidianita'. Non vedo l'ora.






A noi e' piaciuto

 http://www.imdb.com/title/tt1605783/
E ci e' piaciuto proprio tanto tanto tanto!!!


http://www.imdb.com/title/tt1210166/